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    RIPRODUZIONE E ALLEVAMENTO  
DI RAMIREZI

Ho costruito questa pagina solo per esternare ad altri la mia gioia dopo tante delusioni avute nel tentativo di riprodurre i ramirezi. Ho sempre avuto questi pesci e ne sono sempre rimasto affascinato sia per il loro comportamento di coppia che per i loro colori, infatti quando trovano l’ambiente e il partner giusto sfoggiano colori stupendi. Non sto a descrivervi le caratteristiche della vasca, né quelle dell’acqua ideali per loro, perché sul web trovereste sicuramente descrizioni più dettagliate, mi limiterò ad elencare le varie fasi della riproduzione. Inizierò col parlarvi della bella coppia che ospito in un acquario interamente dedicato a loro, infatti la presenza di altri pesci …. Per arrivare a questa coppia sono partito da un bel maschio. Quando introducevo una femmina si esibiva con il classico comportamento di corteggiamento da parata, accentuando la colorazione e rizzando la pinna dorsale; ho dovuto però introdurre varie femmine prima di individuare quella giusta. Una volta formata la coppia, la femmina dopo poche settimane ha deposto le uova, ma il maschio, sebbene in precedenza si fosse dimostrato “gagliardo”, passava sopra le uova solo dopo essere obbligato dalla femmina che con delle beccatine lo spingeva su di esse. Si intuisce che le uova non furono fecondate. La settimana successiva, il 13/6/07 la femmina ha deposto nuovamente e stavolta il maschio ha fatto il suo dovere fecondando le uova, infatti il 15/06/07 sono nati i piccoli. Gli avannotti sono stati tutti successivamente spostati, prevalentemente dal maschio che li trasportava tenendoli in bocca, nell’incavo dell’atomizzatore (Ascoll), dove venivano massaggiati dalla CO2 che usciva (si facevano idromassaggiare). Hanno fatto le prime loro nuotate sempre difesi dai genitori (quando dovevo fare i cambi dell’acqua i genitori beccavano il tubo).

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Il 19 giugno ho iniziato a somministrare infusori. Il giorno successivo ho visto purtroppo che il numero dei piccoli si era ridotto sensibilmente e dopo poche ore, vedendoli diminuire ulteriormente, e, temendo il ripetersi del fallimento come nelle volte precedenti, ho fatto quello che non avevo mai fatto; ho spostato i genitori nella vasca grande. Erano rimasti solo 15 piccoli.

I piccoli adesso hanno 18 giorni e oltre agli infusori somministro anche piccoli pezzetti di uovo sodo sciolto nell’acqua ma che, per adesso, non gradiscono molto. Dal 6 luglio circa ho iniziato, contemporaneamente agli infusori, con i naupli d’Artemia, e con il passare dei giorni ho notato che gradiscono sempre più i naupli.

Adesso i piccoli hanno 24 giorni e somministro solo naupli. Per averne sempre pronti ogni due/tre giorni inizio una nuova coltura. Non crescono tutti in ugual maniera, e tra il più grande e il più piccolo c’è sempre più differenza, inoltre stanno ancora diminuendo tant’è che dei 15 iniziali ne sono rimasti soli 6.

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Adesso gli avannotti hanno 40 giorni, ma temo per la mia assenza estiva. Sperando di riuscire a svezzarli prima della partenza inizio a somministrare saltuariamente mangime secco, provo a spargere delle scaglie tritate, si avvicinano incuriositi, ma non gradiscono.

Sono molto contento perchè adesso stanno crescendo alla grande e si vede bene che sono ram. Questi hanno 60 giorni e vengono nutriti con mangime in granuli. Tra il più grande e il più piccolo si è instaurata una gerarchia, infatti il piccolo mangia sempre di meno accentuando sempre di più la differenza. Sono “costretto” ha partire per le ferie, ma ho delegato altri di somministrare 10/15 granuli di mangime fino al mio ritorno.
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Sono rimasti solo 4 piccoli, e uno, sicuramente maschio, sembra avere un bel carattere che promettere bene, adesso hanno 3 mesi. E’ stata un’esperienza meravigliosa , soprattutto perché preceduta da tanti insuccessi, infatti le numerose coppie che ho avuto in precedenza , pur deponendo e fecondando regolarmente le uova, non portavano avanti la prole, che inspiegabilmente spariva quando i piccoli avevano una settimana di vita. Questa volta invece le cose sono andate diversamente, è anche vero che ho prontamente somministrato gli infusori precedentemente coltivati, ma soprattutto perché stavolta ho spostato i genitori in un’altra vasca, sarà questo?
Giovanni. Se volete altre notizie contattatemi a questa e-mail